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Notizia 15/05/2023

Packaging sostenibile per i tuoi cosmetici


Sempre maggiore è l'attenzione verso il tema della sostenibilità in termini di beni di consumo e , soprattutto, del loro packaging, dal momento che è la prima cosa che finisce nell'immondizia.

Il mondo dell'industria cosmetica non poteva esimersi da mostrarsi sensibile a questo tema.

Le stesse normative europee puntano a raggiungere il 100% del packaging riciclabile entro il 2030, obiettivo ambizioso che però porta con se una serie di contraddizioni legate ad una società e a un mondo di consumatori che viaggia a diverse velocità.

Comunque, il CONAI (consorzio nazionale imballaggi) ha tracciato da tempo delle linee guida per identificare che un packaging sia considerabile Green o meno.

Un packaging cosmetico (per entrare nel mondo che ci riguarda) deve essere caratterizzato dalla possibilità di essere facilmente riciclato e ancor meglio di essere già stato prodotto con materiali riciclati, deve essere facilmente imballabile e ottimizzatibile dal punto di vista della logistica.

Quali sono in ambito cosmetico i materiali maggiormente consigliabili?

Ai nostri clienti conto terzi di solito consigliamo:

PET: Il pet è un polimero plastico caratterizzato dall'avere proprietà plastiche virtualmente infinite. A differenza di altri polimeri può essere riciclato, fuso, e riutilizzato all'infinito senza perdere le sue proprietà plastiche / elastiche.

Sulpac: Materiale di nuova generazione, derivato dagli scarti del legname a cui vengono aggiunti additivi naturali. Questo materiale non contiene plastica.


Vetro: Un grande classico. Sicuro, biodegradabile al 100% ed anche chic. Soluzione di alto livello.

Carta e cartoncino: Dove si decide di avere anche un packaging secondario, l'utilizzo di carta e cartoncino rimane ancora lo standard.






Notizia 11/05/2023

Crema cosmetica o mostarda con un pizzico di rosa?


Tra le richieste di produzione cosmetici conto terzi, tendenza che viene sempre più a galla è quella legata a emulsionanti, conservanti e più in generale a sostanze di origine vegetale.

Tante volte in questo blog abbiamo affrontato la questione, spiegando come non sempre tutto quello che è 'naturale' sia 'migliore' o 'più sicuro'.
Anzi, paradossalmente molte sostanze di sintesi risultano essere più performanti, più sicure e meno allergenizzanti dei loro omologhi naturali.





Oggi però vogliamo porre l'attenzione su alcune nuove tendenze inserite in un paio di ultimi progetti cosmetici private label che ci sono stati commissionati.



Clicca QUI per continuare a leggere l’articolo...




Notizia 02/05/2023

Cosmetici conto terzi: Alluminio, antitraspirante o antiacido?


Nella produzione conto terzi di creme o spray deodoranti , ci viene a volte rivolta la domanda se utilizziamo o meno i sali di Alluminio.

Contestati da una parte dei consumatori, questi sali comunque rappresentano ad oggi la miglior risposta contro l'iperidrosi e più in generale la sudorazione eccessiva con tutto ciò che essa comporta.

La cosa curiosa è che spesso chi contesta questi sali (utilizzati a concentrazioni molto limitate in un prodotto cosmetico e che comunque ha una penetrazione molto relativa sulla pelle) sono le stesse persone che casomai inconsapevolmente prendono il più famoso antiacido in commercio per il bruciore di stomaco che è costituito per la sua interezza da Idrossido di Alluminio e Idrossido di Magnesio.

Praticamente ciò che aborrano per via topica prendono copiosamente per via orale...

C'è da riflettere a tal proposito...




Notizia 23/04/2023

Vanillyl Butyl Ether - Il caldo nei prodotti cosmetici


Una delle varie sfide che mi sono trovato ad affrontare nell'ambito della produzione di cosmetici funzionali conto terzi è stata quella di riuscire a preparare un gel arnica e artiglio del diavolo ad effetto caldo senza l'utilizzo del Capsico. La Capsaicina infatti, sebbene moooolto più economica e facile da reperire, genera un caldo intenso e urticante, quasi caustico, non sempre piacevole dunque all'utilizzatore



Inoltre viene attivata nella sua aggressività dall'acqua; la rimozione del gel con un lavaggio sotto il rubinetto, cosa che istintivamente farebbe chiunque per rimuovere l'effetto caustico del prodotto, dunque non farebbe altro che peggiorare la situazione.
Il Vanillyl Butyl Ether, sostanza ahimè costosissima , riesce però a risolvere il problema: se ben inserito in formula (necessita infatti di una serie di sostanze/oli apolari, anche se messo in un gel acquoso...) riesce a sviluppare un piacevole tepore long-lasting , molto apprezzato da chi utilizzerà il prodotto.




Notizia 22/04/2023

Blu is the color... Shampoo e maschere antigiallo conto terzi


Richiesta 'outsider' del mercato private label / conto terzi cosmetico

Diverse richieste in questo periodo presso i Laboratori Sabatel di produzione shampoo e maschere conto terzi ad effetto antigiallo.

Il mercato private label del mondo haircare sta cercando sempre più prodotti performanti ad effetto coprente in ambito di ricrescita capelli tinti.

La maschera antigiallo e il relativo shampoo utilizzano il concetto di colore / controcolore dove il blu (ma anche i toni del viola ecc...) riescono a neutralizzare / contrastare la ricrescita giallina del capello.

Vi terremo informati sugli sviluppi.... ;)




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